Attraverso un processo di congelamento e l’utilizzo di una luce LED, l’autore restituisce una seconda vita a frutta e verdura destinate a perdere la loro funzione originaria, trasformandole in piccole lampade dai colori intensi e vibranti. Il freddo ne cristallizza la materia, mentre la luce ne attraversa le fibre, rivelando trame, trasparenze e sfumature inattese. Queste “nature morte”, apparentemente inanimate, si caricano così di una nuova presenza. Le forme organiche, sospese tra casualità e suggestione, richiamano alla mente volti, espressioni, personaggi familiari. Ogni elemento sembra suggerire un’identità, come se la materia stessa custodisse un carattere nascosto. Il risultato è un incontro tra ironia e contemplazione: oggetti quotidiani diventano figure luminose, fragili e temporanee, capaci di trasformare lo sguardo dell’osservatore e di invitare a riconoscere il potenziale poetico anche nelle cose più semplici.
Califlower
Cabbage
Pepper
Dragon Fruit
Kiwano
Eggplant